«Adoriamo il caos perché amiamo produrre l’ordine»: la frase di Escher apre il portfolio di Silvia Teofili, che si presenta come designer e diplomata tecnico grafico pubblicitario. Sono trentanove tavole, divise in quattro sezioni introdotte da una pagina grigia.
Le sezioni
Loghi e immagini coordinate mostra il marchio personale dell’autrice, con biglietti, carta intestata e taccuino, l’identità di un centro estetico (Macorela) con volantini, card e pagina social, e il marchio e le etichette di un olio extravergine, Bio Olio, con le relative palette Pantone.
Grafica editoriale comprende un magazine sul trucco, Make Up, depliant e brochure per un operatore televisivo, un opuscolo per una centrale del latte e una brochure sulla sicurezza stradale.
Grafica web presenta il sito di un portale musicale, un progetto di gruppo per un’app di viaggi con sito, landing page e icona, e il sito personale dell’autrice.
Chiude la sezione di fotoritocco, con fotomontaggi, un’immagine per la promozione di un album e l’illustrazione di uno smartphone disegnata interamente in Photoshop, accompagnata da una serie di icone.