Un agapanto appoggiato su una testa d’aglio, un gerbera rosso che affiora dietro mezzo melone, un giglio che si confonde con un peperone giallo. Anosmia di Arianna Fabi è costruita su accostamenti di questo tipo: fiori e ortaggi fotografati dall’alto su fondo bianco e poi sovrapposti, con l’uno che traspare attraverso l’altro.
Il titolo indica la perdita dell’olfatto, e la serie sembra giocare proprio su questo scarto: gli elementi che associamo al profumo, i fiori, si mescolano a quelli che associamo al gusto e all’odore della cucina, come radicchi, peperoncini, patate e legumi. Nessuna immagine spiega il rapporto; lo lascia intuire la forma, con petali e foglie che ricalcano il profilo di ciò che sta sotto.
Tecnicamente è un lavoro di still life e di post-produzione. La luce è piatta e chiara, senza ombre marcate, per tenere leggibili tutti e due i soggetti; i colori restano naturali, e l’effetto di trasparenza è dosato perché nessuno dei due livelli copra l’altro. Le inquadrature alternano formati orizzontali e verticali, con i soggetti sempre al centro.
La serie comprende nove immagini ed è stata realizzata da Arianna Fabi nel percorso di Fotografia di DAM Academy.