Una cuffia monouso tirata sul viso, labbra rosse, il cielo alle spalle: così comincia Covid, la serie di ritratti di Azzurra Bonanno. Gli oggetti della pandemia (cuffie, camici in tessuto non tessuto, mascherine, guanti in lattice arancioni e neri) smettono di essere protezione e diventano costume, velo, gioiello.
La protagonista è una sola modella dai capelli rossi, fotografata a colori contro pareti chiare o all’aperto. La serie alterna ritratti e dettagli del corpo: una mano guantata sul seno, una mascherina usata come reggiseno, un camice trasparente che lascia intravedere la pelle, un braccio teso che, in tre scatti, regge un guanto, una mascherina e una cuffia. In una tavola i volti, fotografati sotto la plastica, vengono ritagliati e sovrapposti come in un collage.
Impaginazione
Le immagini sono montate in dittici e trittici su fondo bianco, con fotografie di formati diversi accostate o sovrapposte; in un paio di tavole le stampe sono leggermente ruotate, come appoggiate sul tavolo. La luce è morbida e naturale, la palette resta sui bianchi, i rosa della pelle e gli accenti arancio dei guanti.
Una pagina quasi vuota porta una sola frase, «I wear Covid, You wear Covid», prima dell’ultima immagine, che riprende quella di apertura. In tutto sono dieci tavole.