Jennifer, Laura, Lorella, Sara, Lucrezia, Alessandra. E poi Marco, l’unico cane del gruppo. Sono i nomi scritti sotto le fotografie di Fucking Friends, e appartengono a un piccolo gregge di pecore ritratte una alla volta, come in una serie di ritratti di famiglia.
Il dispositivo è semplice e rigoroso. Ogni animale è fotografato davanti alla stessa parete di lamiera ondulata, sullo stesso terreno di erba secca, in bianco e nero e in formato verticale. Cambiano solo la posa e il carattere: la pecora nera che guarda di lato, quella che fissa l’obiettivo, l’agnello scuro che sembra appena arrivato, il cane sdraiato a terra. La ripetizione dello sfondo fa emergere le differenze tra i soggetti, esattamente come in una serie di ritratti di persone.
Il titolo e i nomi propri spostano la lettura: non è una documentazione della vita in una stalla, ma un gruppo di individui presentati con ironia e affetto, ognuno con la sua identità. La stampa in bianco e nero, con toni morbidi e un contrasto contenuto, tiene insieme le immagini come un’unica sequenza.
La serie comprende una fotografia d’apertura, la pagina titolo e sette ritratti con didascalia, ed è stata realizzata da Polidori nel percorso di Fotografia di DAM Academy.