La fotografia di cibo nobilita un piatto o lo rende ingannevole? È la domanda da cui parte la tesi di Gabriele Di Fazio, discussa nel Bachelor of Arts in Graphic & Web Communication di DAM Academy (anno accademico 2024/2025), con una disciplina di tesi in Fotografia.
La ricerca ripercorre la storia del genere, dalla natura morta alla fotografia commerciale, passa per il giornalismo gastronomico e il reportage, affronta l’estetica del “food porn” e l’etica del food styling, e arriva all’economia delle immagini sui social e nella ristorazione. Da qui la tesi propone una matrice di lettura, Nobilita/Inganna, per valutare le immagini senza rinunciare all’estetica.
Le tavole
Accanto al testo, l’autore mette la propria pratica. Le tavole raccolgono serie scattate in ristoranti in Italia e in Spagna, con didascalie che indicano il locale e la città: piatti impiattati, mani al lavoro, la brigata in cucina, l’orto da cui arrivano gli ingredienti, un reportage in bianco e nero in un ramen bar.
Lo stile è riconoscibile: luce laterale e bassa, fondi scuri, legno e ceramica, colori profondi da cui emergono i dettagli del piatto. I collage alternano still life e immagini di reportage, in modo che il cibo si veda insieme a chi lo produce.
La tesi completa è consultabile in PDF dalla scheda.