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DaVinci Resolve: 10 trucchi che fanno risparmiare ore di montaggio

Scorciatoie, proxy, Smart Bin, still nel Color e coda di render: i trucchi di DaVinci Resolve che un montatore usa ogni giorno.

Davide R. · 16 ottobre 2026 · #davinci resolve #trucchi davinci resolve #scorciatoie davinci resolve

Il primo montaggio pagato che ho fatto con DaVinci Resolve era un video aziendale di quattro minuti. Ci ho messo tre giorni. Oggi un lavoro simile lo chiudo in un pomeriggio. Scelgo le inquadrature più o meno come allora; la differenza è che il mouse lo tocco pochissimo.

Questi sono i dieci accorgimenti che uso tutti i giorni. Alcuni li ho imparati al corso, altri guardando lavorare un montatore più vecchio di me che non toccava mai il trackpad. Le scorciatoie sono quelle di default; se le hai cambiate, le ritrovi tutte in DaVinci Resolve > Keyboard Customization.

1. J, K, L e basta

Il primo giorno di corso il docente ci ha chiesto di montare una scena senza usare la barra spaziatrice. Sembrava un capriccio. L va avanti, J indietro, K ferma, e premendo L due o tre volte accelera. Tenendo premuto K e toccando J o L avanzi di un fotogramma alla volta.

Io ci ho messo una decina di giorni ad abituarmi. Adesso la mano destra sta ferma su quei tre tasti e il resto lo fa l’orecchio.

I segna l’ingresso, O l’uscita. F9 inserisce in timeline spostando quello che c’è dopo, F10 sovrascrive.

2. Tagliare sotto la testina

Cmd+B (Ctrl+B su Windows) taglia la clip esattamente sotto la testina. Quindi guardi, fermi con K nel punto giusto, tagli. Non devi prendere lo strumento lama, mirare e poi tornare alla selezione con A.

3. Eliminare senza lasciare buchi

Shift+Backspace sul Mac (Shift più il tasto che sulla tastiera Apple si chiama delete), Shift+Delete su Windows: è il ripple delete. Cancella la clip selezionata e fa scorrere tutto il resto a chiudere il vuoto. La cancellazione semplice invece lascia lo spazio vuoto, e a volte è proprio quello che vuoi, per esempio quando sai che lì andrà un’altra inquadratura.

Insieme al taglio con Cmd+B è la coppia che uso di più in assoluto. Taglio, taglio, Shift+Backspace: una pausa di troppo in un’intervista sparisce in due secondi.

4. Shift+Z quando ti sei perso

Dopo un’ora di zoom avanti e indietro capita di non sapere più dove sei nella timeline. Shift+Z riporta tutta la sequenza nello schermo. Lo premo per riflesso ogni volta che torno al computer dopo una pausa.

5. Il proxy, prima ancora di cominciare

Questo l’ho imparato a mie spese. Se giri in 4K o in un formato pesante, e il computer non è recentissimo, la timeline scatta e tu monti male, perché non vedi il ritmo vero del montaggio.

Prima di tutto, nel Media Pool selezioni le clip, tasto destro, Generate Proxy Media. Resolve crea copie leggere su cui lavorare e, al momento dell’esportazione, usa gli originali. Il calcolo dei proxy si fa una volta sola, mentre vai a prenderti un caffè.

6. Smart Bin per non cercare le clip

Su un progetto con trecento clip la cartella “Girato” non serve a niente. Le Smart Bin sono cartelle che si riempiono da sole in base a una regola: tutte le clip con un certo metadato, tutte quelle della camera B, tutte quelle girate un certo giorno.

Io le uso soprattutto con le parole chiave. Mentre guardo il girato la prima volta, scrivo “intervista”, “dettaglio”, “esterno” nel campo Keywords. Poi creo una Smart Bin per ogni parola, e quando cerco un dettaglio da mettere sopra un taglio lo trovo subito.

7. Duplicare la timeline prima di stravolgerla

Il cliente chiede “una versione più corta, per i social”. Non tagliare la versione buona. Tasto destro sulla timeline nel Media Pool, Duplicate Timeline, rinominala con la data e lavora sulla copia.

Prima o poi qualcuno ti chiede di tornare alla versione di due giorni fa. A me è capitato con un cliente che aveva cambiato idea tre volte, e da allora duplico tutto.

8. Option e trascina per copiare

Sul Mac, tenendo premuto Option mentre trascini una clip in timeline ne fai una copia (Alt su Windows). Utile per i titoli: ne sistemi uno con font, posizione e animazione, poi lo duplichi e cambi solo il testo.

Per lo stesso motivo, se hai già regolato una clip (dimensione, posizione, velocità, un effetto) e vuoi le stesse impostazioni su altre, copi la clip con Cmd+C, selezioni le altre e usi Option+V, Paste Attributes. Si apre una finestra in cui scegli cosa incollare.

9. Nel Color, una still per ogni scena

Nella pagina Color, quando trovi la correzione giusta per un’inquadratura, fai tasto destro sul monitor e Grab Still. La still finisce nella Gallery con dentro tutta la correzione. Quando arrivi a un’altra inquadratura della stessa scena, applichi la still e parti da lì invece che da zero.

Un’altra cosa che mi ha fatto risparmiare ore: nel Color si lavora con i nodi, e conviene darsi uno schema fisso. Io uso sempre lo stesso ordine (bilanciamento, esposizione, look, eventuali maschere) e lo salvo come still vuota da applicare a ogni progetto nuovo. Così so sempre dove mettere le mani.

10. La coda di render

Nella pagina Deliver non serve esportare una versione alla volta. Imposti la prima (per esempio il master in alta qualità), Add to Render Queue, cambi formato per la versione social, di nuovo Add to Render Queue. Poi Render All e vai a cena.

Se il progetto ha più timeline, si mettono in coda tutte nello stesso modo.

Una cosa che non è una scorciatoia

Tutto questo serve a poco se non salvi. Resolve ha il salvataggio automatico, ma va attivato: Preferences > User > Project Save and Load, spunta su Live Save. Io l’ho attivato dopo aver perso un pomeriggio di color per un blackout nel quartiere. Una volta basta.

Tutto il tempo che risparmi così lo puoi passare sul montaggio vero, cioè a decidere cosa tenere e cosa buttare. Il DaVinci Resolve Official Course che ho seguito a DAM è costruito più o meno in questo ordine: prima ci si mette comodi con lo strumento, poi si lavora sul racconto, sul colore, sull’audio in Fairlight e sugli effetti in Fusion. Alla fine c’è l’esame di certificazione ufficiale Blackmagic. Nei due colloqui che ho fatto per lavori in post-produzione me l’hanno chiesto tutte e due le volte.

Davide R. si è diplomato a DAM Academy e lavora come montatore freelance a Roma, soprattutto su video aziendali e documentari.

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