AltroLato parte da un luogo che a Roma tutti conoscono: una pensilina dell’autobus sulla Circonvallazione Gianicolense, con il cartellone pubblicitario alle spalle e il traffico che scorre. Lì si incrociano sconosciuti che aspettano, si guardano, si ignorano. Il film gioca proprio su questi sguardi: chi osserva chi, chi aspetta chi, e cosa succede quando l’attesa diventa un incontro.
La presentazione del corto su YouTube lo riassume in una riga, “l’amore a prescindere dai sessi”, ed è la chiave per leggerlo senza svelarne il finale. Il racconto costruisce aspettative e poi le sposta, lasciando allo spettatore il compito di rimettere insieme i pezzi.
Come è girato
È un cortometraggio quasi tutto in esterni diurni, con la luce naturale di una giornata di primavera. La macchina da presa alterna campi larghi, in cui la fermata diventa una piccola scena teatrale con i personaggi che entrano ed escono, a primi piani stretti che restano sui volti e sulle reazioni. Più che il dialogo contano i gesti: un libro, delle cuffie, una borsa, un sorriso trattenuto. Il montaggio lavora sui tempi dell’attesa e li fa diventare tensione.
Il corto, di regia di Cammarata e Fusilli, è stato prodotto da DAM Academy e interamente girato e realizzato dagli studenti dei corsi di Filmmaker e Video Post Producer. Dura poco più di otto minuti.