CacOne è un cortometraggio surreale costruito quasi interamente con un solo attore e pochissimi oggetti. Un ragazzo si muove in uno spazio completamente bianco, senza pareti né orizzonte: un limbo in cui compaiono, uno alla volta, una moneta, un water, un oblò di lavatrice. Il rapporto del protagonista con quegli oggetti, e con quello che ne esce, diventa il racconto.
Non c’è una trama tradizionale da riassumere. Il film procede per situazioni, tra il grottesco e l’ironico, e lascia allo spettatore la lettura del suo simbolo principale, quella moneta che torna dall’inizio fino ai titoli di coda. Il titolo stesso è un gioco di parole.
La messa in scena
La scelta più forte è il fondale bianco continuo, illuminato in modo morbido e uniforme, che cancella ogni riferimento di luogo e di tempo. In questo vuoto ogni elemento pesa: una macchia scura sul pavimento, un oggetto che entra in campo, il corpo dell’attore sdraiato, accovacciato, capovolto. La regia alterna inquadrature larghe, che mostrano la figura isolata nello spazio, a primi piani e dettagli del volto, e usa punti di vista insoliti, come quello da dentro l’oblò della lavatrice. Il lavoro di post-produzione si vede anche nel titolo finale animato.
CacOne è il Final Project Work di Edoardo Frizzi, realizzato insieme agli studenti dei corsi di Filmmaker e Video Post Producer di DAM Academy. Dura circa sei minuti.