Consumo Ergo Sum è una commedia satirica di circa cinque minuti diretta da Michela Trincia e realizzata dagli studenti del corso di Filmmaker 2012 di DAM Academy. È nata per un contest a tempo, in cui un film va scritto, girato e montato in poche ore: il cartello iniziale lo dichiara subito.
Di cosa parla
Il titolo gioca con il “cogito ergo sum” cartesiano: qui si esiste in quanto si consuma. Il corto passa da una situazione all’altra come in una serie di quadri: una lezione di economia davanti a un grafico a barre, un vigile che pattuglia i negozi, un cliente al bancone di un alimentari, un volantino che promette di “regalarsi la felicità”. Il filo porta fino a un Natale di coppia, sul divano accanto all’albero, dove ogni cosa, compresi l’albero, il divano e perfino le persone, compare con il suo cartellino del prezzo sovraimpresso.
Come è fatto
La scelta è quella della commedia a sketch, con un montaggio rapido e molte location reali: esterni di giorno, un negozio vero, interni di casa. Le scritte grafiche con i prezzi, aggiunte in post-produzione, sono la chiave comica del finale, e i titoli di coda sui manichini da sartoria chiudono il cerchio sul tema. È un buon esempio di lavoro sotto scadenza: idea chiara, tante scene, e un’organizzazione di set che deve funzionare al primo colpo.