Esterno Notte è un cortometraggio di poco più di due minuti che affronta un tema difficile: la violenza contro una giovane donna. Tutto accade di notte, intorno a un furgone parcheggiato davanti a un muro coperto di graffiti. La protagonista si ritrova dentro il mezzo con due uomini, confusa, senza capire come ci sia arrivata; la sua voce interiore guida lo spettatore tra frammenti di percezione, il buio, la radio accesa, una sigaretta.
Il film non spiega e non mostra più del necessario. Sceglie il punto di vista della ragazza e lo mantiene: immagini sfocate, dettagli ravvicinati, il racconto affidato a pochi pensieri detti a voce bassa. Nel finale una cover di Imagine accompagna le ultime immagini e i titoli di coda.
Come è fatto
Il titolo è un’indicazione di sceneggiatura (esterno, notte) e il corto la prende alla lettera: luci di strada fioche, tonalità scure e calde, pochi punti luce che bastano a far emergere i volti dentro l’abitacolo. Le inquadrature alternano campi fissi del furgone in strada, in cui l’orrore resta fuori campo, a riprese a mano molto vicine ai personaggi.
In così poco tempo, il lavoro sta tutto nella misura: cosa mostrare, cosa lasciare all’immaginazione, quanto far durare ogni inquadratura.
Il film è scritto e diretto da Giorgia Vento ed è stato realizzato con gli studenti dei corsi di Cinema, Filmmaker e Video Post Producer di DAM Academy.