L’amore conta è una commedia costruita su un’idea semplice: un primo appuntamento visto attraverso i pensieri dei due protagonisti, che mentre sorridono fanno i conti. Lui la aspetta sotto casa, la porta in una trattoria e sfoglia il menu con un occhio ai prezzi; lei si chiede se stasera si pagherà a metà e cosa dirà di lui la scelta del vino. Le due voci interiori si rispondono senza saperlo, e il pubblico sente tutto quello che i personaggi non si dicono.
La situazione si complica quando il cameriere annuncia che, per dei lavori nel palazzo, il pagamento con il bancomat non funziona. Da lì il corto gioca con l’imbarazzo, i contanti contati di nascosto e le piccole strategie di chi vuole fare bella figura. Come dice la sinossi, l’amore non ha prezzo, o meglio dipende da quanto si è disposti a spendere.
Come è girato
Quasi tutto si svolge in un vero ristorante, con pareti gialle, quadri e trecce d’aglio: la luce calda del locale diventa il colore del film. Il montaggio alterna i due punti di vista con campi e controcampi al tavolo, e porta la macchina da presa anche fuori scena, in bagno, dove si contano le banconote. Le scene di apertura e chiusura sono in esterno, di sera, in strada.
Il ritmo della commedia sta nel lavoro sulla voce fuori campo, che deve cadere nel momento giusto rispetto alle espressioni degli attori.
Il corto è diretto da Giulio Contardi e Dario Lucarini, realizzato insieme alle classi di Filmmaker e Video Post Producer di DAM Academy.